MADE in NOVE: La Porta

[ITA]

Il gruppo MADE in NOVE è lieto di invitarVi alla cottura ceramica sperimentale collettiva, evento pubblico parte della “XXIII Festa della ceramica di Nove – Portoni Aperti”, dal titolo: La Porta.

Concepita come azione collettiva, La Porta è un momento rivelatore di un fare proiettato verso la dimensione performativa. Un percorso articolato che attraverso teatro, video, grafica, musica e gioco popolare si concretizza con la collaborazione di numerosi ospiti. Focus è l’apertura di una ideale fornace, riproposta in piazza dinanzi a un pubblico, la cui memoria dell’evento è parte integrante della storia futura.

[ENG]

MADE in NOVE is pleased to invite you to the collective experimental ceramic firing, a public event part of the “XXIII Festa della ceramica di Nove – Portoni Aperti”, entitled: La Porta.

Conceived as a collective action, “La Porta” is a revealing moment of making projected towards the performative dimension. An articulated path that, through theater, video, graphics, music and popular games, is made with the collaboration of numerous guests. Focus is the opening of an ideal furnace, proposed in the central square of the village in front of an audience, whose memory of the event is an integral part of future history.


MADE in NOVE – La Porta

collective experimental ceramic firing

Nove (VI), 12-13 September 2020

concept: Mirko Marcolin featuring Elvio Grego

development: MADE in NOVE

Bagliori di Luna – video

MADE in NOVE è lieto di presentare il video racconto “Bagliori di Luna”, dedicato alla cottura ceramica sperimentale in quota svoltasi a
Passo Rolle c/o Cimon Stube, sabato 7 marzo 2020.
Concepite da Japino e sviluppate dal “winter team” (Marco Bolzenhagen, Andrea Dal Prà, Mirko Marcolin, Marco Maria Polloniato, Carlo Stringa), scultura e relativa performance sono riuscite bene e le immagini che seguono ne sono la testimonianza.
Buona visione.

Video riprese: MADE in NOVE, Giulia Farronato, Giovanni Morlin, Christopher Murphy, Lorenzo Zanovello
Montaggio: Jacopo Tich – https://www.youtube.com/user/TheTichWorkshop56
Musica: Brabsboynd – Industrial

Bagliori di Luna – foto (pt.1)

Se ne parlava da un po’, circa un paio d’anni…
Di seguito troverete le foto sull’evento “Bagliori di Luna”, ma è bene spiegare come è nata questa nuova perfomance. L’incontro fortuito avvenuto al Cimon Stube di Passo Rolle tra Japino e l’amica Giulia, titolare del locale col marito Marco, aveva riacceso un’idea, già sperimentata in maniera diversa a Romano d’Ezzelino nel 2012. C’è voluto un po’ di tempo, l’aver riassaporato la bellezza delle “cotture sperimentali” in contesti pubblici (Plasmarte, settembre 2019) e soprattutto la volontà di rimettersi a far qualcosa assieme: senza troppe pressioni, ma consapevoli che non è un gioco.

Cimon Stube, Passo Rolle, 1984 metri slm
Sulla terrazza laterale sinistra il cantiere "Bagliori di Luna"
Cimon Stube, Passo Rolle

Tra queste cime, in un continuo connubio tra uomo e natura, è stata colta l’occasione per sperimentare una cottura ceramica a legna. Una nuova sfida, ad altitudini e temperature inusuali (1984 m slm e -10°C al mattino), per svelare ancora una volta la bellezza e controllare gli elementi grazie al lavoro di squadra. Abbiamo apportato qualche variante e qualche miglioramento, perchè si impara sempre qualcosa. Ci siamo anche divertiti, valore aggiunto da non sottovalutare in un’attività programmata per tempo, nella quale ognuno ha fatto la propria parte. Ecco alcuni scatti di quei giorni:

Infine le foto dell’apertura del forno, svelando in un istante la scultura “Bagliori di Luna”. Il tutto visto da angolature diverse: le foto sono di Lara Michelon, Giovanni Morlin e Cristopher Murphy (grazie!).

Bagliori di Luna,
semirefrattario, 2020
autori: Andrea Dal Prà, Carlo Stringa, Marco Bolzenhagen, Marco Maria Polloniato, Mirko Marcolin
Bagliori di Luna

Siamo lieti che tutto sia andato per il meglio. Ringraziamo qui Francisco Bordin (che ha creato un nesso tra neve e scultura), Diletta Rigoni e Helene Kirchmair: un supporto fondamentale.

Bagliori di Luna
MADE in NOVE (team allargato)
MADE in NOVE – Bagliori di Luna – team allargato

Nuove possibilità si profilano all’orizzonte, mentre il confronto con quanto già messo in atto, serve solo a guardare oltre, in cerca di un nuovo risultato. Grazie ancora a quanti sono venuti nonostante il freddo: alla prossima!

MADEinNOVE – cottura alla fornace Stringa

Video documento realizzato da Michele Zampierin in occasione dell’evento da noi organizzato per la XVI festa della ceramica – Portoni aperti 2013.

Ringraziamo di cuore Michele Zampierin che, nel settembre 2013, ci ha seguito per diversi giorni ed ha documentato una delle cotture sperimentali maggiormente formative per tutti noi. Rimettere in funzione una delle tre fornaci dall’aspetto così antico (ma in realtà costruite all’inizio degli anni ’50), che ancor oggi fan bella mostra di sè alle ex Ceramiche Stringa, ci ha permesso di ascoltare e fare nostri alcuni consigli, aneddoti e piccoli segreti di una tradizione che risale a molti secoli orsono.

Ringraziamo la famiglia Stringa,in particolare Roberto che, come capitano d’una ciurma di “giovani” mozzi, ci ha guidato lungo i giorni di preparazione, nelle nevralgiche fasi di cottura e nei magici movimenti successivi all’apertura.

Ringraziamo infine i tre “fornasieri” Gino Marin, Giuseppe Stocchero e Gianni per averci trasmesso il loro sapere. Speriamo di aver imparato qualcosa… Buona visione!


Oltre a noi cinque del gruppo MADEinNOVE (Marco Bolzenhagen, Andrea Dal Prà, Marco Maria Polloniato, Paolo Polloniato, Carlo Stringa) ecco l’elenco dei ceramisti invitati a partecipare:

Francesco Ardini, Antonio Bernardi, Luigi e Mario Bertolin, Claudio “Cajo” Lancerini e Rosanna, Mirko Marcolin, Giuseppe Facchinello, Diego Poloniato, Cesare Sartori,  SbittArte (Stefano Bertoncello Collanega, Antonio Bonaldi, Antonio Visentin), SPROUT (Denis Imberti e Stefano Tasca), Enrico Stropparo, Vittore Tasca, Nico Toniolo, Lorenzo Zanovello.

MADEinNOVE terra limitrofa

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Nuova esposizione! New exhibition! Nueva exposiciòn!

ITA-ENG-ESP
ITA. Opere recenti del gruppo MADEinNOVE
Chiesetta dell’Angelo in Bassano del Grappa(VI)
dal 14 ottobre al 13 novembre 2016

ENG. Recent works of MADEinNOVE
Chiesetta dell’Angelo in Bassano del Grappa (VI)
from October 14 to November 13, 2016

ESP. Los trabajos recientes del grupo MADEinNOVE
iglesia de el Ángel en Bassano del Grappa (VI)
desde 14 octubre, hasta 13 noviembre 2016

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POL – Uno scultore per il M.A.C.C.

Con molta soddisfazione POL è l’artista scelto da Nino Caruso, dopo vent’anni di vaselle d’autore, per il nuovo corso delle mostre di Torgiano. Questa la descrizione ufficiale: il  MACC-Museo Arte Ceramica Contemporanea di Torgiano ha inaugurato sabato 8 ottobre la mostra personale di Paolo Polloniato dal titolo Uno scultore per il MACC, Metaforme” a cura di Nino Caruso; la mostra rimarrà aperta fino al 30 ottobre.

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Installazione in sala Sant’Antonio

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Nino Caruso e Paolo Polloniatofoto di Chiara Ronzani

 

 

 

 

 

 

 

Grande POL!

MADEinNOVE – Luna Buona

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MADEinNOVE – Luna Buona Papaglia, via Oldelle a Pianezze (VI) sabato 21 maggio 2016

ITA-ENG-ESP

ITA.Cottura sperimentale di un’opera in argilla con esposizione di opere del gruppo MADEinNOVE e videoproiezioni di esperienze precedenti; la cottura inizierà nella mattina di sabato e il forno sarà aperto alle ora 22.
Dj-set di Arianna Destro e cena vegana/vegetariana su prenotazione telefonando al 388 7847337.
(in caso di maltempo, l’evento è rimandato a sabato 28 maggio)

ENG. Experimental firing of a work in clay by MADEinNOVE and video projections of previous experience; firing will begin on Saturday morning and the kiln will be open to 22 hours.
Dj-set of Arianna Destro and dinner vegan / vegetarian reservation by calling 388 7847337.
(In case of bad weather, the event is postponed to Saturday, May 28)

ESP. Cocción experimental de una obra en arcilla, proyecciones vídeo y exposición de trabajos de MADEinNOVE; la cocciòn comenzará el sábado por la mañana y el horno estará abierto a la 22 horas.
Dj-set de Arianna Destro y cena vegana / vegetariana con reserva llamando al 388 7847337.
(En caso de mal tiempo, el evento se pospone hasta el sábado, 28 de mayo)


Molte grazie a / thank you very much / muchas gracias a Andrea Pertile.

MiN 2007 – manifesto

Siamo di Nove, anche se nessuno è nato fisicamente qui, visto che dagli anni Sessanta in poi i casi di nascita in casa si contano sulle dita di una mano. Siamo di Nove e non lo nascondiamo, ma non siamo campanilisti. O meglio, lo siamo solo in maniera goliardica quando la compagnia e la situazione portano a rimestare negli antichi dissapori esistenti tra popolani di paesi vicini.

Qualcuno dice anche che siamo giovani e in parte è vero, anche se ormai siamo tutti più vicini ai trenta che ai venti… ma non crediamo che l’età anagrafica possa influenzare più di tanto sulle nostre scelte artistiche.

Perché è di questo che ci occupiamo.

Chi a tempo pieno, chi come hobby, chi come studio, ma tutti lo sentiamo come un imprescindibile ed indefinibile anelito dell’anima.

Come spiegare altrimenti l’incessante ricerca formale, tecnica e stilistica che ci accompagna fin dall’adolescenza? Come dare una logica ai percorsi intrapresi da ogni singolo componente di questo gruppo? Percorsi che vanno a confluire, a collaborare, a sperimentare ed a contaminarsi l’un l’altro? Affinità e divergenze, non affinità elettive, perché l’identità di ognuno è saldamente ancorata a stilemi precisi, che si muovono parallelamente nella sperimentazione.

Tecniche plastiche e decorative utilizzate sui materiali più disparati, sostenute da concetti che, nel presente, guardano al passato, aprendo ad un ipotetico futuro. Tele dipinte, tavole decorate, supporti creati ad hoc per sorreggere idee atte a mostrare anche lati spesso nascosti della vita quotidiana. Non cerchiamo l’urlo spiazzante fine a se stesso, ma una proposta reale per dare seguito alla volontà di recupero degli aspetti migliori della tradizione.

E quindi la ceramica, certamente. Perché il paese in cui viviamo per moltissimi anni ha basato molta della propria economia sulla ceramica artistica. Oggi meno e, nonostante tutte le trasformazioni in atto, non possiamo fingere che non sia questo il nostro sostrato culturale. Ceramica indifferentemente intesa come mezzo espressivo finito, come semplice supporto, comunque spazio definito su cui muoversi per plasmare e dipingere. La duplice valenza dell’aspetto di ogni oggetto ceramico in quella che è la parte plastica e quella decorativa, e quindi la fatica e la gioia mentale-visiva-tattile del definirne i contorni. Sfruttare gli accorgimenti tecnici, anche vecchi di secoli, per ottenere sfumature, linee e colori che altrimenti non potrebbero essere fissati, ma anche e soprattutto comprendere la vita propria dell’argilla.

Sedimenti antichi più dell’uomo utilizzati fin dalla preistoria (con l’immagine biblica dell’uomo modellato da Dio) che ancor oggi seguono le stesse fasi prima di essere considerati oggetti finiti. Forme crude ottenute con il tramite dell’acqua, che unisce e agisce da legante, che subito dopo chiedono solo il riposo. Un riposo semplice, possibilmente tiepido, in cui è l’aria ad agire liberando quasi ogni singola molecola d’acqua che giace nell’impasto. E quindi il fuoco. Elemento naturale che consuma, la cui forma non è possibile fermare in alcun modo, ma che permette di passare dalla fragilità alla solidità piena.

Niente derive filosofiche prego, è solamente lavoro e sudore. Perché la terra pesa, perché non sempre si riesce a “domarla” nella maniera giusta e perché quando entra in scena il fuoco la certezza del risultato diventa una chimera faticosamente addomesticata.

Quindi che cos’è MADEinNOVE? Chi sono i fautori della rivalutazione di un nome che per troppo tempo è stato omesso sulle ceramiche prodotte per mere motivazioni economiche? Che cosa possono realizzare che non sia già stato fatto dai grandi maestri della ceramica italiana, tra cui anche numerosi concittadini del passato e del presente?

MADEinNOVE è un gruppo di amici che ha deciso di ribadire la propria originalità. È un gruppo di persone che nel settembre 2002, sull’onda emotivamente positiva creatasi in seguito alla seconda edizione di SperimentARTI-collettiva giovanile d’arte contemporanea, ha allestito una mostra presso la Sala “G.De Fabris” di Nove. Nelle adiacenze del Museo Civico della Ceramica, a non più di venti metri dall’entrata dello stesso, è stata realizzata una mostra che, per tempo a disposizione e per progetto di allestimento concepito, ancor’oggi potrebbe sembrare un’impresa folle.

Eppure tutto ha funzionato. Sei giovani, coadiuvati da molti amici che non finiremo mai di ringraziare, hanno “inscatolato” e poi aperto al pubblico il proprio percorso artistico. Marco Bolzenhagen_MB ha preso i piatti più semplici, quelli che oggi si definiscono piatti popolari e li ha segnati e dipinti facendo emergere il legame con la terra intesa come argilla e la terra intesa come natura, ma non solo. Lui, che di natura se ne intende molto pur essendo nato a Berlino, ha teso ogni segno veicolando anche le emozioni più immediate che l’uomo affronta ogni giorno. Andrea Dal Prà_.DNA, tenendo a mente le derive grafiche dei grandi maestri classici studiati a scuola, assieme a quelle più incisive di autori contemporanei, ha contaminato la natura con elementi meccanci. Biomeccanica, evoluzione pensata, per probabile o improbabile che sia, facendo propri elementi di quella naturale che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Una natura riformulata per il tramite di un immaginario che diventa solido e reale in sculture ceramiche di notevoli dimensioni le quali evocano richiami alle grandi civiltà antiche. Marco Maria Polloniato_mery9 scrive le parole per il gruppo (e cura quasi sempre l’organizzazione ed il coordinamento): spesso ha fatto anche le foto, talvolta la grafica, qualche volta anche quadri simbolici e sculture ceramiche tese. Paolo Polloniato_POL è un pittore nel senso più universale del termine. Con una tradizione familiare forte ed una immaginazione veicolata nella giusta maniera, ha intrapreso la strada dell’arte intesa come esperienza di vita. Ha scelto una strada difficile, ma ha raggiunto notevoli risultati sperimentando e fronteggiando con perizia ogni tecnica. Oggi si muove con facilità dalle tele alla ceramica, rimettendo in discussione il concetto di decorazione ceramica tradizionale ed il metodo di lavoro che essa persegue. Carlo Stringa_JAN si propone come elemento di difficile definizione. Restìo ad essere inquadrato in un lavoro od un altro, ha registrato sulla propria pelle i consigli di abili maestri artigiani. L’argilla trova nelle sue mani le forme più svariate, diventando indifferentemente oggetti d’uso, ludici o d’arredo. Denominatore comune è l’essere svincolato da qualsiasi forma precedente, sia essa naturale o opera d’altro artista. Infine Sergio Tolio_JOE a lungo il nostro webmaster. Sua è stata l’idea di veicolare attraverso la rete la felice intuizione di .DNA che corrisponde al concetto di noveyork. D’altra parte chi meglio di lui poteva dare forma ad un concetto, un luogo virtuale nel quale confluire metaforicamente? Anche nelle sue immagini digitali, siano esse esempi perfetti di macrofotografia o foto ritoccate dai molteplici significati, la cosa emerge facilmente.

NoveyorK però è solo un luogo immaginario. Non è l’espressione di chi vede nelle grandi metropoli il miraggio di qualcosa di migliore. Parafrasando un importante autore quale è Marco Paolini, potremmo dire che questa terra è la nostra terra e, pur con tutte le sue contraddizioni, non ce ne chiamiamo fuori.

Fin dall’adolescenza abbiamo avuto l’apertura mentale per guardare oltre i film consumati al cinema o alla TV, per viaggiare con la fantasia più lontano dei libri che abbiamo letto o sfogliato in cerca d’ispirazione, per ricercare nuovi suoni oltre la musica che normalmente viene passata alla radio, per andare oltre rispetto a quanto diligentemente chiesto a scuola dai nostri professori (almeno in campo artistico) in barba ai risultati.

E da quel momento non abbiamo più smesso.